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Tutori :: Tutori :: Title: Tutori dell'Ossigeno
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Vedi note. Scrittura non canonica -- revisione incerta -- [ web_rev = "0.0.01.04" ]
1988: la candidatura di Marco Pannella a Commissario CEE,. Com'è nata, quanto è cresciuta, perché non è stata accolta [[ Leggi On-line | Acquista l'edizione originale ]]
Dopo aver avvicinato innumeri gruppi, gruppuscoli, conventicole, sodalizi, Daniele si trovò solo; ciò confermò in lui la convinzione "bit generescion!". La tentazione di emergere in qualsiasi punto dell'umano groviglio, o trovare un'adatta dimensione e una collocazione stabile, nulla; on the road!
--- E il fegato? Quando arriva un po' di fegato che non sia putrido?Il prof. Allegro, cupissimo, strapazzava il suo assistente Dr. De Tibbis, incaricato del reperimento sul mercato dei pezzi mancanti ai pazienti in lista d'attesa. Era in gioco il buon nome - e che sudate, per raggiungerlo! - del complesso ospedaliero "Ippocrate".
--- Professore, la partita che ho esaminato era scadentissima, nessuna serietà professionale; so bene per chi vi serve questo fegato, e sono sicuro che sottopeso non lo volete di certo. Non possiamo correre rischi, vero professore?In quegli stessi istanti, Alfonso percorreva la statale 44, soddisfatto di sé, un lieve fastidio glielo procurava solo quel filo di pesca tra i denti che non voleva venire via. Stava battendo sul tempo Vincenzo e sarebbe arrivato prima di lui col suo "pescado" e l'avrebbe spuntata col prezzo. Nella discesa a tre corsie che immetteva sulla tangenziale s'avvide troppo tardi della chiazza d'olio che imbibiva l'asfalto.
Il dottor Bonocore, compassatissimo, taciturno, al telefono non si fece passare De Tibbis, ma lasciò un messaggio direttamente al Professore. Dalla segreteria telefonica della clinica "Ippocrate" il messaggio istantaneamente rimbalzò fino al satellite, oltre l'atmosfera, e poi di nuovo giù, per raggiungere il cellulare del professor Allegro, che lo ascoltò, ligio alla legge, senza staccare le mani dal volante, sfruttando le potenzialità del suo impianto viva voce. Recuperando tutta la sua efficiente bonomia, il professore dettò i suoi ordini, la sala operatoria doveva essere pronta entro mezz'ora. Lavanda gastrica al paziente, sedativi, preparare la pista d'atterraggio per l'elicottero della "Croce Azzurra" che avrebbe recato, immerso in soluzione fisiologica refrigerata, il prezioso resto umano, finalmente adeguato alla bisogna.
L'intervento filò liscio come l'olio. L'équipe del professor Allegro fu splendidamente all'altezza. Il Dr. De Tibbis provvide alla chiusura.
Qualche tempo dopo i fatti che abbiamo appena narrato, Ferdinando, illustre trombone della cultura e dell'intellighenzia, presenziò la giuria del concorso.
Seduto al tavolino con le gambe ben accavallate, conversava amabilmente con l'Adele, e saputamente discorrevano del precipizio in cui erano cadute le belle lettere e le riviste culturali. Il dolore morale che ciò gli procurava era almeno pari al dolore che gli aveva procurato il suo fegato roso dalla cirrosi, ma per fortuna a quello si era potuto trovare rimedio.
Per le altre sciagure che incombevano, avrebbe ben provveduto, non voleva che si riducesse a cotanta catastrofe il settore del bello!
Nulla
tv
Elio ebbe la fortuna di avere un'avvenente e preparatissima professoressa di storia e filosofia, che gli aveva chiarito il periodo di transizione, il guado attraversato da un popolo che da agricolo era stato violentato a diventare operaio. A causa della caduta delle barriere doganali che proteggevano i prezzi agricoli, svantaggiati sul piano internazionale dall'orografia del paese - un correttivo era venuto dagli accordi dell'Europa unita, ma… - l'industrializzazione forzata aveva causato l'emigrazione, la cementificazione delle coste, perché chi poteva aveva puntato sul turismo; ora la de-industrializzazione creava nuove masse di diseredati in balìa del selvaggio mercato del lavoro… La prof gli schiudeva gli scenari del post industriale post moderno.
Lasciare Heidelberg per un lungo periodo di permanenza al Gran Sasso, negli Abruzzi, fu per Eliodoro raggiungere una meta da tempo rincorsa.Aveva dedica to tutto il suo Curriculum di studi ai raggi cosmici, le misteriose radiazio ni che dagli spazi infiniti pervengono in maniera irregolare e strana sulla terra, la fisica delle alte energie si aspettava molto da una approfondita sperimentazione nel campo; ed Eliodoro era stato prescelto tra una rosa di tre candidati, che in cuor suo riteneva di essere il più adatto non c'era dubbio, ma la vita acccademica è così piena di oziosi imprevisti che fino al l'ultimo aveva tremato. I preparativi per la prima ricognizione sul posto furono rapidi; abituato fin da fanciullo a viaggiare, non aveva apprensini per le missioni interessanti e poi si avanzava la dolce primavera. La grande caverna, situata lungo il percorso dell'autostrada scavata nelle vi scere del Gran Sasso era ormai famosa in tutto il mondo scientifico, era sta ta una geniale trovata italiana e i fondi della comunit erano arrivati in tempo per permettere che i cantieri del ciclopico scavo fossero portati avan ti e non arrestati dalla cronica crisi in cui si dibatteva tutta la strategia finanziaria delle imprese scientifiche italiane.
Evaristo aveva avuto in sorte una vita evidentemente avversa, non che fosse incorso in quelle disgrazie eclatanti, per cui commiserarlo sarebbe stato il meno che si potesse fare per lui, ma ogni giorno il vento gli soffiava di prua, e il mare era agitato a impedirgli la navigazione serena alla quale il cuor suo agognava.Non aveva mai fatto molti progetti, forse era questa l'accusa che gli si poteva muovere, ed erano piccoli piccoli, ed il diavolo ci aveva messo lo zampino per farglieri rovesciare; per cui non si azzardava neppure, non dico a farsi illusioni, ma neanche soffermarsi a farne. Da ragazzo, con gli amici di un tempo, aveva qualche volta tentato la fortuna alle carte, e gli piaceva, ma immancabilmente se alla fine della serata aveva vinto, e qualche volta accadeva (per cui non si può parlare di lui come di un predestinato della sfortuna), i perdenti non avevano subito i soldi per onorare subito il debito, e così le sue vincite si risolvevano in strazianti ricerche di debitori insolventi che che stentatamente lo pagavano, togliendogli anche il gusto della vittoria, che è bella in quanto immediata. Dopo alcuni fortunati approcci con le ragazze, che l'avevano fatto innamorare dell'amore, era naufragato in un serie di circostanze contrarie, tutte preziose, che l'avevano snervato con gli infiniti rimandi al giorno dopo, per cui la baldanza che rende arditi i giovani si era ottusamente dileguata lasciando un appetito insaziato di baci e di affetti che gli avevano fatto perdere il gusto per quello che c'è di bello nelle relazioni tra un uomo e una donna. Sul lavoro non aveva fatto carriera.
Genta molto più indurita e abile si era sempre interposta fra lui e il posto di prestigio superiore, non possedeva quella sensibilità necessaria per individuare le spie, i mestatori, i finti amici e gli amici degli amici, e si trovava sempre al punto di partenza, con la lingua di fuori per l'impegno che profondeva e gli scarsi risultati che ne conseguivano. Ma qualcosa l'aveva.
Possedeva una vita onirica straboccante, e così